FIAB Grosseto Ciclabile propone, ai visitatori di queste pagine web, una serie di itinerari per scoprire la Maremma grossetana in bicicletta.

In questa sezione trovate, suddivisi per categorie, una serie di itinerari da percorrere in bici da strada, mountain bike, gravel, e-bike nella terra dei butteri, gli epici cavalieri guardiani dei pascoli maremmani, con difficoltà altimetriche che vanno dalla pianura alla collina. Ogni itinerario è composto da una descrizione dei luoghi attraversati e da una traccia GPS, che potrete scaricare dal link “percorso” a fondo pagina. Attenzione: nessuna responsabilità potrà essere imputata all'associazione o all'autore dell'itinerario in caso di danni di qualsiasi natura a cose e/o persone, subite o causate nell’intraprendere gli itinerari segnalati.

 

Gocce di Maremma - Grosseto e Castiglione

Gocce di Maremma - giorno 2 (Grosseto – Castiglione della Pescaia)

Dettagli sull’itinerario

Da Grosseto a Castiglione della Pescaia entriamo nel vivo dell’itinerario Gocce di Maremma.

fiab grosseto ciclabilePercorrendo lentamente quella che adesso si presenta come un’unica, grande pianura, le nostre ruote scorrono in effetti su innumerevoli strati di terra, traportata fin qui nel corso dei secoli dalle piene del fiume attraverso il canale diversivo. Milioni di metri cubi di terra che hanno pian piano prosciugato per “colmata” il lago di Castiglione, solo alcuni toponimi lasciano spazio al ricordo di quello che era un tempo il territorio. Il primo di questi è quello del borgo agricolo di Casotto dei Pescatori. Arriviamo al “Casotto” dopo circa 12 km dalla partenza, la metà li abbiamo pedalati sulla pista ciclabile Grosseto – Marina. Realizzata nei primi anni 2000, l’ampia pista ciclabile è oggi inserita dell’itinerario cicloturistico della Ciclopista Tirrenica e censita tra gli itinerari d’eccellenza della rete Bicitalia.

Attraversata la Strada Provinciale del Pollino (SP 80) ci addentriamo nella zona agricola di Squadre Basse fino ad incontrare il grande argine dell’antico Canale Diversivo. Forse proprio qui, al cospetto del lungo terrapieno che degrada verso il mare, possiamo renderci conto della grandiosità delle opere della bonifica lorenese, e un sentimento di gratitudine ci assale pensando alla fatica delle migliaia di persone che qui lavorarono per mesi con l’acqua al ginocchio, soffrendo caldo e malaria, alla costruzione del diversivo. Li chiamavano i badilanti, alla loro memoria, l’amministrazione comunale ha dedicato anni fa un monumento in bronzo all’ingresso nord della città.

fiab grosseto idrovora cernaia

Oltrepassato l’argine del diversivo, troviamo il secondo degli impianti tecnologici della bonifica oggetto di visita in questo itinerario, l’Idrovora di Cernaia. La pianura grossetana ha un aspetto caratteristico: è circondata da colline, sulle quali un tempo sorgevano le città strategiche di Roselle, Vetulonia, Montemassi, Roccastrada, Montepescali. Il territorio degrada verso valle, inizialmente con una decisa pendenza, fino ad arrivare al mare con una pendenza quasi assente. Le opere di bonifica per colmata hanno contributo alla creazione di zone asciutte che si trovano, pur essendone distanti diversi chilometri, sullo stesso se non addirittura sotto il livello del mare. Ecco quindi che intorno gli anni 30 del secolo scorso la meccanizzazione è venuta in soccorso alla bonifica, e sono state costruite le idrovore. Quella di Cernaia è l’idrovora più vecchia del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, i suoi potenti motori elettrici risalgono al 1939, ed ancora oggi svolgono il loro prezioso lavoro quando le acque raggiungono livelli tali da non defluire più verso il mare, impedendo l’impaludamento della zona.

Dall’idrovora, l’itinerario punta verso il mare percorrendo l’alzaia del canale di scarico dell’impianto (così come l’argine dell’Ombrone, anche questa è un’opera idraulica e la percorrenza va autorizzata dal Genio Civile della Regione Toscana) per arrivare ai piedi della collina dell’Isola Clodia, ai margini della Riserva Naturale Regionale della Diaccia Botrona in località Ponti di Badia.
Il percorso impegna ora il sentiero realizzato dalla Regione Toscana sull’argine che divide la zona paludosa dal fiume Bruna. Causa il fondo naturale, l’argine non sempre è percorribile in bicicletta per la presenza di fitta vegetazione. In alternativa al sentiero arginale, si arriva a Castiglione della Pescaia e quindi al Museo della Casa Rossa Ximenes, meta del nostro itinerario, utilizzando la traccia della scheda 6 “la Via delle Bonifiche”.

 

Categoria: Gocce di Maremma one year ago
Angelo Fedi
Creato one year ago

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Max Speed
23.76 km/hr
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