Da Grosseto a Fano e Pesaro, dal Tirreno all'Adriatico, attraversare l’Italia in bicicletta con la linea di rotta che si posiziona proprio all'altezza del cuore della nazione percorrendo, dove più possibile, strade secondarie preferibilmente “bianche” a fondo sterrato. L’itinerario trova ispirazione dalla ciclovia B 18 Grosseto – Fano l’ultima delle ciclovie di Bicitalia, la rete cicloturistica nazionale, nata dall'esigenza di valorizzare un importante corridoio costituito nella prima parte dalla valle dell’Ombrone, da paesaggi e città uniche al mondo nella parte centrale fino ad incontrare, nell'ultimo tratto, la consolare romana Via Flaminia. Oltrepassato Paganico, l'antica "porta" delle maremme nei lunghi secoli della transumanza, pedaleremo tra pievi e castelli immersi negli sterminati vigneti tra Montalcino e San Quirico d'Orcia. Dalle sinuose strade bianche che si dipanano tra le colline d’argilla delle Crete di Pienza e Monticchiello, raggiungeremo Montepulciano. Le strade del Nobile e il Sentiero della Bonifica in Val di Chiana ci accompagneranno fino a Cortona. Dalla val Tiberina, ormai in Umbria, conquisteremo la città murata di Montone prima di raggiungere lo spartiacque appenninico a Pietralunga e scollinare nelle Marche. Una lunga discesa ci porterà a Cagli, dove incontreremo l'antica Via Flaminia, Acqualagna, la Riserva Naturale della Gola del Furlo, la galleria romana scavata nella roccia, Fossombrone, per arrivare finalmente all'Adriatico varcando la porta Augustea, l'antica porta d'accesso della città fanum fortunae, Fano. La ciclovia Adriatica, l’altra grande infrastruttura per il turismo in bicicletta che, come la Tirrenica, fa parte del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ci accompagnerà negli ultimi km del viaggio da Fano a Pesaro.

IlParco Eolico di Poggi Alti, con i sui 20 MVA di potenza installata, è uno dei più importanti impianti eolici della Toscana e si estende sull'omonimo crinale collinare a Murci (GR) all'altezza di 650 mt sul livello del mare. Il percorso dell'escursione percorre le strade di cresta, che collegano le pale eoliche, alternandole con tratti di strade poderali e vecchie dogane, in un susseguirsi di sali scendi sterrati e a fondo naturale. Ampi panorami si aprono ad ogni curva, regalando affacci mozzafiato sulle valli circostanti, il Castello di Montepò e le vestigia dell'antica città del Cotone, con lo sguardo che spazia sulla costa maremmana da Castiglione della Pescaia fino all'alto Lazio.

In questa breve clip, il racconto emozionale di un viaggio in MTB dalla maremma alla vetta del monte Amiata. Attraverso i colori i profumi e le luci intense di una terra aspra e forte, abbiamo colto panorami immensi e paesaggi rurali di una bellezza accecante. Piccoli borghi e antichi casali contadini, testimoni di un recente passato fatto di lavoro sudore e dignità, danno la misura dell’orgoglio che lega da secoli la gente al territorio. Maremma, una terra da riscoprire, con lentezza e umiltà.

"Ruba tutti i colori del mondo e dipingi la tela della tua vita eliminando il grigio delle paure e delle ansie.
Abbandona i tuoi vecchi abiti mentali e vestiti di allegria."
(Omar Falworth)

“Gocce di Maremma – Storie di Alternanza” è il video attraverso il quale gli studenti della classe IV/E Sc Applicate del Polo Liceale P. Aldi di Grosseto, hanno raccontato la propria esperienza di alternanza scuola lavoro. Il progetto, realizzato con il contributo di Banca TEMA, ha avuto come obiettivo la pubblicazione di un itinerario ciclo turistico attraverso la Maremma, seguendo il rapporto storico, ambientale ed economico del territorio con l'acqua.
Il video ha vinto il secondo premio del concorso “Storie di Alternanza”, indetto dalla Camera di Commercio Tirreno e Maremma.