Ciclovia Tirrenica tratto Costa della Maremma, i punti di forza e le criticità del progetto definitivo, nell'analisi di Fiab Grosseto Ciclabile.

Con la validazione del progetto definitivo approvato dalle conferenze di servizio, e la pubblicazione sul sistema informatico della  Provincia di Grosseto, inizia ufficialmente lo step che precede l'apertura dei cantieri per la realizzazione della Ciclovia Tirrenica nel tratto maremmano, con oltre 65 km di progetto sui circa 125 km che separano il confine della provincia di Livorno al confine regionale con il Lazio. Il progetto andato in gara riprende e perfeziona il PFTE consegnato alla Regione Toscana il 18 maggio 2022 dal team di progettazione, progetto che, ad una prima valutazione del Ministero delle Infrastrutture (allora MISE) nel dicembre 2021, era stato rinviato con una serie di osservazioni puntuali a cui anche FIAB Grosseto aveva contribuito a trovare soluzione. 

È il caso del tratto di ciclovia che, da Follonica attraversa il territorio di Scarlino tra Puntone e Val Molina dove, il previsto utilizzo del percorso natura tra Cala Violina e Torre Civette risultava non conforme alle linee guida previste per le ciclovie nazionali. L'alternativa proposta da Fiab Grosseto, adottata e particolareggiata in seguito nel progetto definitivo, recupera un tratto dismesso della vecchia provinciale Collacchie scavalcando il poggetto di Portiglioni, prosegue su pista ciclabile protetta in fregio alla SP 158 fino al parcheggio di Cala Violina e da qui, sempre in sede propria, riprende la traccia di progetto incrociando la Strada Consorziale Val Molina nei pressi del confine comunale di Castiglione della Pescaia. Una soluzione oltremodo vantaggiosa per il territorio che, se da una parte è funzionale allo sviluppo della Ciclovia, definisce un anello ciclabile di altissimo valore paesaggistico percorribile in sicurezza, con una bici mtb o gravel, che racchiude i boschi delle Bandite di Scarlino tra la SP 158 e la costa.

Ciclovia Tirrenica Costa della Maremma - Punti di forza

Se già il fatto che Regione e Provincia siano riusciti a rispettare i tempi previsti per l'avvio delle gare d'appalto, rappresenta un primo punto di forza di questo progetto, che potrà accedere di diritto ai fondi PNRR del progetto europeo "NEXT GENERATION EU", cosa non scontata e che difficilmente si ripeterà per i progetti di altre regioni rimasti indietro sui tempi calendarizzati, vista la riduzione sui finanziamenti preventivati introdotta dal Ministero, un altro importante punto di forza è senz'altro la qualità del prodotto ciclovia che, come si legge nella relazione generale "per filosofia progettuale, vuole essere una dorsale cicloturistica e non un itinerario in promiscuo, quanto più possibile lineare, sicuro e continuo" Su questo indirizzo generale, poggiano i criteri per la progettazione e la realizzazione dell'infrastruttura quali sicurezza, attrattività e flessibilità modale.

Da nord a sud si segnalano, quali punti di forza, il completamento e rifasamento della ciclopedonale Follonica - Puntone di Scarlino, con la realizzazione del ponte architettonico in acciaio cor-ten per il superamento del canale allacciante (foto di copertina). Altri particolari che si evidenziano scorrendo le tavole tecniche del progetto, riguardano la larghezza delle infrastrutture (3 m, se ciclopedonali e 2,50 m se ciclabili pure) e la scorrevolezza delle piste, garantita da sezioni con sormonto di tre strati di fondo a cui si aggiunge un tappeto di usura in conglomerato bituminoso con legante trasparente di 3 cm di spessore. Parapetti in legno e aree di sosta, vanno a completare l'opera. Di particolare rilevanza, per i tratti che si sviluppano nei comuni di Grosseto e Magliano, la realizzazione di tratti in ciclopedonale protetta tra le colonne di Spergolaia e l'innesto con l'esistente pista ciclabile che affiancherà la SP 86 di Alberese, dalla Villa Granducale fino al confine comunale. Il completamento e riqualificazione del tratto mtb aperto dal Parco della Maremma nel luglio scorso, tra la ex stazione e il confine con il comune di Orbetello, consentirà di percorrere in modalità sicura e scorrevole l'itinerario Grosseto – Fonteblanda/Talamone. Nella progettazione del tratto sud, tra i comuni di Orbetello e Capalbio, spiccano il recupero e la messa a norma dei circa 2 km di sentiero sterrato che costeggia la ferrovia, compreso tra le due uscite di Ansedonia della via Aurelia, e il tratto di oltre 6 km in ciclabile in sede propria che affiancherà la SP Litoranea tra la Tagliata Etrusca e Capalbio Scalo.

Ciclovia Tirrenica Costa della Maremma - Punti critici

Se il progetto in capo alla Provincia è ben delineato, e metterà a terra strutture di qualità entro le date di scadenza dettate dal PNRR per oltre 60 km, termine lavori e collaudo entro giugno 2026, ad oggi rimangono lungo l'itinerario diversi punti critici che rischiano, se non risolti contestualmente, di ridurre, se non vanificare le potenzialità attrattive dello stesso progetto. Vediamole punto punto, partendo questa volta dal sud della provincia.

Comune di Orbetello: Pista Ciclabile del tombolo di Giannella; un progetto di cui si conosce l'inizio del procedimento, che risale agli anni 2015/2016 con un primo finanziamento regionale di oltre 100.000 €, il quale però non ha trovato in seguito nessun sviluppo. Il progetto della Provincia si interrompe al Forte Spagnolo delle Saline di Albinia e riprende nei pressi della Diga Leopoldina di Orbetello in loc. Terrarossa, con l'intento di utilizzare sia l'esistente percorso ciclopedonale in affaccio alla laguna di ponente (Monte Argentario) che, appunto, la ciclopista sul tombolo di Giannella di cui però si sono perse le tracce.

Sempre nel tratto di pertinenza del Comune di Orbetello, ricade il più importante punto critico dell'intero itinerario consistente nella mancanza del ponte ciclabile sul fiume Osa. Di questa opera, a pag. 25 della relazione generale si legge "Il tratto 091 rappresenta l'attraversamento sul Fiume Osa, non oggetto della presente progettazione, ma il cui progetto e finanziamento è in capo ad ANAS S.p.A, del quale ad oggi, il gruppo di progettazione non ha ricevuto alcuna documentazione tecnica da allegare alla presente progettazione". Va da sé, che il ponte riveste una valenza strategica per la fruibilità della Ciclovia e sarebbe bene che le Amministrazioni comunali interessate, tenessero aperto un canale privilegiato con ANAS, che già in passato si era dimostrata sensibile al tema ciclabilità con il finanziamento del sottopasso della SS1 Aurelia (2011).

Risalendo oltre Grosseto, un altro ponte ciclabile manca all'appello, è quello sul Canale San Leopoldo (la fiumara). Il tratto ricadente nel Comune di Grosseto, è anche quello maggiormente ammalorato della più datata delle "ciclabili" grossetane, quella che corre parallela alla SP 158, dal canale San Leopoldo a Castiglione della Pescaia, dove il Comune ha già terminato i lavori per il tratto di propria competenza. L'Amministrazione grossetana ha delle progettualità in merito, l'augurio è che entro il 2026 sia il ponte che il rifasamento della ciclabile abbiano trovato compimento. Tra Pian di Rocca e Punta Ala, le ultime due criticità ricadenti nel Comune di Castiglione della Pescaia, dove i lotti 2 e 3 del progetto cofinanziato nel 2019 dalla Regione Toscana sono fermi per mancanza di risorse e beghe burocratiche con le proprietà private attraversate dalla ciclovia.

Angelo Fedi

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